Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti nasce ad Alessandria d'Egitto l'8 febbraio del 1888 e muore a Milano il 1° giugno del 1970. L'atroce esperienza della guerra di trincea lo condurrà a più generali riflessioni sulla dignità umana e sul valore del tempo. In un mondo inaridito dalla violenza devastante del primo conflitto mondiale, la parola si adatta alla situazione di guerra: sulla pagina, bianca, ogni parola viene scelta accuratamente, perché sia scavata ed esatta. La sincopata poesia della sua opera più nota, L'Allegria, rimane una delle più innovative e significative del Novecento.

San Martino del Carso

in L'Allegria

Le liriche de Il porto sepolto, la prima delle raccolte poi confluite nel 1931 ne L’Allegria, sono caratterizzate in particolare dal procedimento dell’analogia, che consente di abbandonare ogni residuo descrittivo o realistico. Il verso tradizionale viene distrutto e la parol...

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Sono una creatura

in L'Allegria

Le liriche del Porto sepolto, la prima delle raccolte poi confluite nel 1931 nell’Allegria, sono caratterizzate in particolare dal procedimento dell’analogia, che consente di abbandonare ogni residuo descrittivo o realistico. Il verso tradizionale viene distrutto e la parola a...

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Mattina

in L'Allegria

Mattina viene composta da Ungaretti il 26 gennaio 1917 ed entra a far parte della sezione Naufragi dell’opera L’Allegria (che esce nell’edizione definitiva il 1931).Il componimento è sicuramente uno dei più famosi dell’in...

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Veglia

in L’Allegria

Veglia viene composta da Ungaretti il 23 dicembre 1915 ed entra a far parte della sezione Il Porto Sepolto dell’opera L’Allegria (che esce nell’edizione definitiva il 1931).Il componimento, come d’altronde tutta la raccolta, r...

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Fratelli

in L’Allegria

La guerra nel Carso è fonte di grande ispirazione per Ungaretti, il quale scrive in trincea diverse poesie, prima apparse su «Lacerba» nel 1915 e poi pubblicate, nel dicembre 1916, nella raccolta Il porto sepolto: il diario dal fronte. A queste poesie se ne aggiungono altre, ...

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I fiumi

in L'Allegria

La guerra nel Carso è fonte di grande ispirazione per Ungaretti, il quale scrive in trincea diverse poesie, prima apparse su «Lacerba» nel 1915 e poi pubblicate, nel dicembre 1916, nella raccolta Il porto sepolto: il diario dal fronte. A queste poesie se ne aggiungono altre, confluite pr...

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Soldati

in L’Allegria

La guerra nel Carso è fonte di grande ispirazione per Ungaretti, il quale scrive in trincea diverse poesie, prima apparse sulla rivista «Lacerba» nel 1915 e poi pubblicate, nel dicembre 1916, nella raccolta Il porto sepolto: il diario dal fronte. A queste poesie se ne aggiung...

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Non gridate più

in Il dolore

La poesia Non gridate più appartiene alla raccolta Il dolore, pubblicata nel 1947, con la quale il poeta dà voce al suo tormento personale (dovuto alla morte del fratello e del figlio di nove anni) e collettivo (provocato dalla tragica occupazione di Roma da parte dei tedesch...

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Natale

in L'Allegria

La guerra nel Carso è fonte di grande ispirazione per Ungaretti, il quale scrive in trincea diverse poesie, prima apparse sulla rivista «Lacerba» nel 1915 e poi pubblicate, nel dicembre 1916, nella raccolta Il porto sepolto: il diario dal fronte. A queste poesie se ne aggiungo...

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L’isola

in Sentimento del tempo

La lirica L’isola appartiene alla raccolta Sentimento del tempo, uscita per la prima volta nel 1933 e comprendente poesie scritte a partire dagli anni venti. Secondo i maggiori critici questa raccolta, rispetto all’Allegria, segna il passaggio ad una metrica pi...

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