Ugo Foscolo

Niccolò Ugo Foscolo nasce a Zante il 6 febbraio 1778 e muore a Londra il 10 settembre 1827. Grande studioso ed ammiratore della cultura classica e profondo conoscitore del greco e del latino, per Foscolo la poesia ha la funzione di tramandare gli affetti e la gloria del passato, perché è la sola forza che “vince di mille secoli il silenzio”. All’iniziale concezione della morte come annullamento totale, nei Sepolcri - tra le sue opere più note - oppone l’illusione che la “corrispondenza di amorosi sensi” tra vivi e morti possa mantenere il ricordo del defunto e soprattutto spingere i vivi all’imitazione e alla conservazione dei valori civili.

In morte del fratello Giovanni

in Sonetti

I Sonetti di Foscolo risalgono al 1803 e sono caratterizzati da una forte soggettività, analoga a quella del romanzo 

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A Zacinto

in Sonetti

I Sonetti di Foscolo risalgono al 1803 e sono caratterizzati da una forte soggettività, analoga a quella del romanzo 

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Alla sera

in Sonetti

I “Sonetti” di Foscolo risalgono al 1803 e sono caratterizzati da una forte soggettività, analoga a quella del romanzo “Ultime lettere di Jacopo Ortis”. Anche qui il poeta si rispecchia in una figura eroica sventurata e tormentata, si sente in conflitto ...

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Ultime lettere di Jacopo Ortis

in Ultime lettere di Jacopo Ortis

Animano il romanzo di Ugo Foscolo, le Ultime lettere di Jacopo Ortis, i conflitti interiori e quelli sociali di un giovane irruento e passionale: l’amore è tormento, lo sradicamento dalla patria condizione di isolamento e negazione, la morte unica evasione da tanta infelicit...

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